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| La formazione richiesta all'Esperto A.P.E.M.
non vuole superare quella universitaria e/o professionale, ma garantire
in primo luogo un'idonea specializzazione in tal senso.
E' per questo che l'Esperto di Mobbing, sia per quanto riguarda i metodi di approccio, sia per quanto riguarda le prospettive del suo ruolo, non può prescindere da una approfondita conoscenza delle norme che regolano il diritto del lavoro e la tutela della salute dei soggetti, oltre che della psicologia del mobbizzato. Lo studio della personalità dell'individuo denunciante, la determinazione della idoneità di alcuni comportamenti ad arrecar danno, l'analisi differenziata dell'illecito e delle responsabilità che da esso derivano, la valutazione della attendibilità della testimonianza, la ricerca sui metodi di tutela e di prevenzione, sono tutti impegni di studio e di ricerca che richiedono una conoscenza dello sviluppo di detto fenomeno in Italia che non può prescindere dalla normativa e dalla statistica dei casi. E allora proprio tenendo alla necessità di questa "doppia competenza", che abbiamo strutturato gran parte dei nostri insegnamenti (tranne, ovviamente quelli specialistici), che verranno condotti da coppie di docenti (psicologo e avvocato), in rapporto, appunto, di interdisciplinarità. Tutto ciò proprio per garantire che ogni nozione giuridica possa essere verificata nelle sue implicazioni psicologiche, e che ogni nozione psicologica possa essere formulata realisticamente, tenendo conto delle esigenze dell'ordinamento giuridico. La "doppia competenza" richiede certamente che, oltre alla formazione dello psicologo giuridico, l'attenzione sia quindi rivolta anche ad una progressiva "acculturazione" psicologica dell'avvocato e del giurista largamente inteso. Su tali basi si forma anche la convinzione dell'A.P.E.M. che la formazione debba avvenire sotto il criterio ordinativo di un coerente approccio metodologico e in tal senso il consolidamento del ruolo dell'Esperto di Mobbing è avvenuto proprio con la pubblicazione nel 2002 del testo "La valutazione peritale del danno da Mobbing" (Giuffrè editore) in cui si elabora il Metodo EGE di quantificazione e monetizzazione del danno da Mobbing. La formazione di base standardizzata è suddivisa in due livelli formativi e differenziata a seconda del campo di attività, secondo il seguente schema:
L'A.P.E.M. cura, inoltre, l'aggiornamento dei Soci anche attraverso l'organizzazione di corsi di aggiornamento tematico di III livello che organizza e gestisce, oltre che per gli iscritti, anche per terzi o per conto di terzi, per la formazione e l'aggiornamento rilasciando appositi certificati partecipazione. I corsi di aggiornamento tematico verranno svolti su singoli
temi (es. Mobbing sessuale, depressione, danno esistenziale,
ecc…) specifici o comunque affini alla preparazione di base dell'Esperto
di Mobbing, verranno svolti da docenti incaricati dall'A.P.E.M.,
all'interno o all'esterno della propria organizzazione, e verranno semestralmente
aggiornati e pubblicizzati all'interno del sito internet ufficiale dell'Associazione.
Ai suddetti corsi possono partecipare anche coloro che non godono dei requisiti richiesti per l'iscrizione all'Albo Privato degli Esperti e dei Periti, che non siano iscritti a un albo professionale e anche se non ancora in possesso del diploma di laurea. L'iscrizione all'A.P.E.M. tuttavia dà diritto ad uno sconto del 20% sul costo del corso. I certificati di partecipazione e profitto rilasciati in tal caso non danno diritto all'iscrizione all'Albo presso l'A.P.E.M., ma si configurano comunque come titoli preferenziali del curriculum in caso di futura iscrizione. I proventi dei suddetti corsi vengono devoluti alle casse dell'Associazione per le future iniziative in favore dei soci. |
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| A.P.E.M - Associazione Periti
ed Esperti di Mobbing - Casella Postale n.18087 50129 Firenze (FI) P.IVA/C.F. 05374120482 - Tel. e Fax +39.055.504.73.16 E-mail: info@mobbing-apem.it |